Archivio mensile:marzo 2013

Perché Battiato ha sbagliato a dire “troie”

Franco Battiato

Franco Battiato

Franco Battiato noto cantautore ed assessore al Turismo e allo Spettacolo della Regione Sicilia oggi ha dato il peggio di sé con questa affermazione:  “La gente che ha lavorato tutta la vita e’ rimasta in qualche modo genuina, invece in Parlamento ci sono delle troie che farebbero di tutto. E’ inaccettabile.” (fonte.AGI)

Ciò che ha creato indignazione è ovviamente la parola “troie” utilizzata in modo inappropriato dal cantautore: quì l’audio dell’affermazione http://www.ansa.it/web/notizie/videogallery/italia/2013/03/26/Battiato-Inaccettabili-queste-troie-Parlamento-AUDIO-_8462616.html

Sono state immediate la reazione e l’indignazione di Laura Boldrini, presidentessa della Camera che attraverso una nota comunica : “Stento a credere che un uomo di cultura come Franco Battiato, peraltro impegnato ora in un’esperienza di governo in una Regione importante come la Sicilia, possa aver pronunciato parole tanto volgari. Da Presidente della Camera dei Deputati e da donna respingo nel modo più fermo l’insulto che da lui arriva alla dignità del Parlamento. Neanche il suo prestigio lo autorizza ad usare espressioni così indiscriminatamente offensive. La critica alle manchevolezze della politica e delle istituzioni può essere anche durissima, ma non deve mai superare il confine che la separa dall’oltraggio”. (http://www.camera.it/leg17/1)

E sono d’accordo con lei. Per due motivi: prima di tutto perché il parlamento è composto anche da donne non solo da uomini e certamente la maggior parte di esse è li per i propri meriti e per la propria preparazione. Le competenze e la serietà di Boldrini parlano da sole, per citare un esempio.

In seconda istanza perché l’etimologia della parola “troia”, che in latino medievale si riferiva specificamente alla femmina  del maiale, rende il termine, e quindi l’offesa, indirizzato esclusivamente al genere femminile.

Decade dunque la replica del cantautore che non intende scusarsi e afferma che utilizzando il termine “troie” non intendeva riferirsi alle donne,  a suo avviso per altro questa parola “non ha niente a che vedere con il genere”  ed anzi sottolinea di aver utilizzato un “vocabolo un po’ potente” per descrivere un comportamento di persone non degne di stare in parlamento riferendosi indistintamente a maschi e femmine. Qualcosa di assimilabile ad una prostituzione intellettuale e valoriale ma comunque non fisica.  quì l’audio della replica: http://video.repubblica.it/politica/battiato-non-chiede-scusa-per-la-frase-sulle-troie-in-parlamento/123596?ref=fbpr

Devo dire che da Franco Battiato, noto e ricercatissimo paroliere della canzone d’autore non mi aspettavo una tale caduta di stile e di significato. Non posso far altro che augurargli di ricredersi e possibilmente di scusarsi.

Vaccini: un po’ di chiarezza

Pare che il Movimento 5 Stelle stia cavalcando l’onda della diffusa ignoranza degli italiani e l’argomento su cui galoppa è la salute dei cittadini. L’ultima, sparata importante è sui vaccini, niente di nuovo per chi segue il Movimento. I Vaccini secondo alcuni esponenti del M5S sarebbero pericolosi e sarebbero addirittura tra le cause dell’omosessualità. Immediata l’insurrezione della comunità gay che reagisce ricordando che la caccia alle streghe è finita da un pezzo e ribadendo che l’omosessualità è una “variante naturale del comportamento umano”, parola di OMS.

Il problema non si esaurisce però alla sola omofobia ma va ben oltre insidiandosi nelle già scarse nozioni di salute pubblica dei cittadini. Da un po’ di tempo circola infatti l’idea che le vaccinazioni siano rischiose per la salute, oltre che una manna per le case farmaceutiche. Dunque M5S propone in Lombardia l’abolizione delle vaccinazioni pediatriche obbligatorie passando quindi dalla propaganda alla proposta vera e propria accompagnata non da dati scientifici o da una consulenza scientifica bensì da una “ricerca in internet” (cito alla lettera) dal sito di meetup: http://www.meetup.com/lombardia5stelle/messages/boards/thread/30115052/0

Purtroppo la battaglia del M5S trova fondamento su credenze popolari che ritengono i vaccini dannosi perché tra gli effetti collaterali vi possono essere l’insorgenza di patologie gravi o la morte.

I vaccini hanno salvato l’umanità da epidemie che in altri secoli avrebbero sterminato la maggior parte della popolazione, e questo ci ha permesso di moltiplicarci, evolverci e civilizzarci. I vaccini come del resto i farmaci hanno delle controindicazioni e degli effetti collaterali studiati, previsti e controllabili. Per esempio il rispetto dei protocolli che richiedono di vaccinarsi in condizioni fisiche ottime abbassa la probabilità che si verifichino effetti avversi. Inoltre i casi di conseguenze gravi e morte sono molto rari e non possono essere paragonati ai benefici che comunque sono molti, molti di più.

A questo proposito è bene ricordare due concetti interdipendenti: il concetto di salute pubblica e quello di “immunità di branco” (herd immunity).  La salute pubblica è un “concetto socio-politico volto al miglioramento della salute, al prolungamento della vita e al miglioramento della qualità di vita di intere popolazioni, attraverso la promozione della salute, la prevenzione delle malattie e altre forme di interventi sanitari”(cit.http://www.ausl.rn.it/files/doceboCms/docs/glossario_promozione_salute.pdf) . L’immunità di branco invece, si raggiunge quando una parte importante di individui vaccinati tutela, grazie alla propria immunità, anche gli individui che non avendo effettuato il vaccino non hanno sviluppato una propria immunità. In questo modo i benefici vanno a tutta la comunità ed anche alle tasche di Stato e cittadini che non devono sborsare ulteriori danari oltre il costo del vaccino.

Purtroppo c’è chi mette in dubbio tutto ciò e temendo di essere raggirato dallo Stato e dai dipartimenti dedicati alla Salute, decide di non vaccinare i propri figli. Avere dubbi è legittimo, per chiarirli però è possibile rivolgersi al proprio medico di base o cercare in rete documenti attendibili pubblicati dalle Ausl, che da alcuni anni a questa parte attuano una politica di divulgazione scientifica accessibile attraverso la rete, anche se poco pubblicizzata.

In conclusione, è bene che i vaccini continuino a restare obbligatori o ci ritroveremo con un popolo malato oltre che ignorante e incapace di scegliere e di difendersi.