Archivio mensile:agosto 2013

Gadget fascisti alla fiera di Rimini ma CL non c’entra

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Dal 18 al 24 Agosto come ogni anno si è svolto nel salone fieristico di Rimini, il Meeting di Comunione e Liberazione.

Il 20 agosto, il settimanale “L’Espresso” ha pubblicato nella versione on-line questo articolo http://espresso.repubblica.it/dettaglio/rimini-al-meeting-appare-il-duce/2213418 l’occasione fa l’uomo ladro, si dice, e sensi e significati si mescolano e si confondono. “Rimini, al Meeting appare il Duce” tuona il titolo. Ed il Meeting diventa automaticamente, ancor più leggendo solo il titolo, capro espiatorio della faccenda. Ingiustamente.

 

Il fatto: una tabaccheria collocata all’interno della Fiera di Rimini, precisamente la prima che si incontra superati i tornelli, vende con nonchalance tazze con stampe della faccia del Duce ed inni fascisti.

 

Ora, sia chiaro che Meeting e gestione della Fiera nonché delle attività commerciali al suo interno non sono competenza dell’associazione cattolica “Comunione e Liberazione”. Tuttavia da osservatrice esterna mi chiedo: “ma a CL questa presenza che infausta fu nel passato dal quale sarebbe bene imparare, non da fastidio?”

 

Io stessa pur non essendo ciellina ho avuto modo di frequentare il Meeting un paio di volte, ho partecipato agli esercizi spirituali ed ho amici che fanno parte di CL. Voglio loro molto bene e li stimo anche quando a volte non siamo d’accordo su qualcosa. Ma devo dire che al Meeting non mi è mai capitato di trovare gadget fascisti di alcun tipo, semmai valanghe di testi, opuscoli, riviste, libri inerenti la religione.

 

E’ proprio una delle mie amiche di CL, che quest’anno è stata al Meeting, a spedirmi in tempo reale una foto significativa. E’ uno dei cartelloni presenti nei numerosi stand della manifestazione, che parla del fascismo e si schiera contro di esso.

 

Purtroppo, la forza e lo schieramento contro il fascismo emerge flebile da questo cartellone. L’ho letto più volte ed addirittura ad un certo momento mi sembra di capire che i partigiani si sian messi a lottare contro gli Americani salvifici. Spero sia un mio errore interpretativo ma il problema sollevato dall’Espresso, per quanto in maniera poco leale, rimane.

 

Si sa che nei periodi difficili, di crisi, cambiamento, austerità, è più facile rivolgersi agli estremismi come il fascismo, ma nemmeno questo è il punto. E’ molto più semplice: è lecito tollerare la vendita di oggetti palesemente fascisti? E CL può fare qualcosa per toglierli dall’attiguità della sede della sua più importante manifestazione annuale?

 F.R.